mercoledì 16 giugno 2010

Rimini Rimini...Tavullia Tavullia

Per festeggiare il nostro primo anniversario anche se un pò in ritardo, siamo andati 3 giorni a Rimini.
Sì "dalle stelle alle stalle" penserete voi, visto che l'anno scorso a quest'ora eravamo dall'altra parte del mondo ovvero in Polinesia, ma in tempi di crisi come quest'anno ci accontentiamo anche di Rimini, no?
Poi da tanto Gianluca ci teneva a farmi vedere i posti della sua gioventù ormai lontana, dove non tornava da tanto, quindi eccoci lì dove io non avevo mai voluto andare, terrorizzata da film stile Jerry Calà.
A parte l'hotel degno di un ospizio nonostante la piscina e l'aspetto esterno, devo dire che pensavo peggio. Non che me ne sia innamorata, ma ci potrei anche tornare (cambiando hotel ribadisco) per pochi giorni come in questo caso, ed ovviamente non in agosto perchè adesso la situazione era ancora vivibile.










La prima sera ci siamo fatti praticamente tutto Viale Regina Margherita, e non mi si dica più che le zeppe non sono comode perchè ho fatto i chilometri con le mie nuove fantastiche scarpe viola (vedi foto) che mettevo per la prima volta!


Lunedì abbiamo rischiato di non vedere la partita (io che adoro i Mondiali!!!) o di vedercela tristemente in camera in una televisione dell'anteguerra, perchè il televisore (di poco più grande di quello in dotazione nelle camere) dell'"ospizio" era in pugno alla simpatica vecchietta perennemente spaparanzata sul divano della hall.
Per fortuna avevamo già fatto amicizia col proprietario di un localino sul lungomare (un personaggio) e ci siamo fatti riservare un tavolo per il dopo cena, gustandoci la partita in mezzo a tribù di ragazzi del posto che sembravano tutti i Luna Pop di Cesare Cremonini con quell'accento simpatico.

Sulla strada del ritorno abbiamo rinunciato a San Marino ed ho convinto il marito ad andare a Tavullia, perchè mi sembrava impossibile che un patito di motori e soprattutto di Valentino Rossi non ci fosse mai stato.
A parte che è un paesino immerso nelle colline tra Romagna e Marche ed io ci vivrei volentieri, è tutto basato su di lui, pazzesco!

E modestamente grazie a me,ecco come siamo andati via da Tavullia, con una foto da museo!

Eravamo ancora in macchina quando guardando in un furgoncino parcheggiato mi sembra di riconoscere il papà di Valentino, il mitico Graziano...ed era proprio lui! Non potevo farmi sfuggire l'occasione e quindi eccomi a chiedergli una foto e lui simpaticissimo si presta senza problemi e gli chiediamo come sta Vale come fosse un nostro amico.(a proposito, sta meglio anche se Graziano sembrava ancora un pò preoccupato).
A parte la mia piccola gaffe "Visto che non c'è Valentino, se possiamo fare un foto con lei...", ce ne siamo andati tutti contenti e soddisfatti, con tanto di maglietta,accendino e calamita ufficiali.
Non sarà stata la Polinesia, ma comunque una piccola soddisfazione ogni tanto ci vuole.

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