giovedì 7 ottobre 2010

Per Sarah

Ho saputo solo stamattina com'è finita la scomparsa di Sarah Scazzi, vicenda che lasciava l'Italia col fiato sospeso da più di un mese.
Ero quasi sicura che fosse scappata di sua volontà da quel paese desolato, da quella realtà che odiava nei suoi diari, da quella madre fredda con cui non andava d'accordo. Ero anche contenta per lei.
Invece no, la sua vita è finita il giorno stesso della scomparsa, nel peggiore dei modi, uccisa dallo zio e poi stuprata.
Non c'è niente di "normale" in questa vicenda. Oggi ho acceso la televisione e pensavo di aver visto male; il fratello comodamente seduto nel salotto di una trasmissione pomeridiana, il padre dietro le quinte.
Poi ancora il fratello che parla con le telecamere e gli operatori quasi scherzosamente, poco dopo aver appreso la tragica notizia.
Le cugine incredule di aver vissuto tutti questi giorni in casa con l'assassino, e che smentiscono di essere al corrente delle molestie che Sarah sembra aver subito già precedentemente da parte dello zio.
La madre che viene a sapere tutto in diretta tv.
E' tutto surreale, ma drammaticamente vero.
Aveva ragione Sarah a voler scappare da tutto e tutti...sarebbe stato bello se fosse fuggita in un posto migliore, e se non avesse finito la sua breve vita così.

Nessun commento:

Posta un commento