Da quando mi sono diplomata, devo dire di non aver mai rimpianto gli anni scolastici. Forse perchè sia le medie che le superiori sono state per me molto pesanti, ho sempre frequentato scuole difficili e dove c'era da studiare molto.
Quindi alla fine ero talmente stufa che solo a pensare all'ipotesi università mi veniva l'orticaria.
Ancora oggi mi capita di sognare di dover ancora fare l'esame di maturità e magari alcuni anni di liceo e mi sveglio angosciata, tirando il fiato solo quando capisco di essere nel mio lettuccio e di non essere più obbligata a studiare niente che io non voglia, nè a preparare interrogazioni a sorpresa e non,nè tantomeno a dovermi confrontate con compagne poco gradevoli.
Solo un paio di giorni fa devo ammettere che avrei voluto tornare studente per 1 giorno.Avrei voluto essere tra quei ragazzi che hanno manifestato, secondo i loro pieni diritti, in varie città ma soprattutto a Roma, mentre in Parlamento si stavano compiendo gli ennesimi scempi a cui ormai "noi adulti" siamo drammaticamente rassegnati.
Che bello essere giovani così; con ancora degli ideali, delle utopie da inseguire e dei principi di democrazia e libertà da far valere e da difendere anche coi denti e le unghie.Che belli i miei ricordi di occupazioni a scuola.
In quelle piazze però dovremmo esserci tutti, non soltanto i ragazzi, gli studenti. Tutti noi che invece di arrabbiarci con loro (quando ho visto il telegiornale mi è venuta l'ulcera!) perchè ci fanno fare tardi al lavoro con le loro proteste, invece di pensare solo ai nostri doveri di lavoro, famiglia, etichetta, ecc., invece di farci continuamente calpestare nei nostri diritti e nella nostra dignità da personaggi improbabili che ci governano da anni, dovremmo imparare ad incrociare le braccia, a fermare tutto, a scendere in piazza e a dire BASTA, una volta per tutte.
Eh già, non tutti smettono di sognare quando non sono più giovani studenti!

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