domenica 4 dicembre 2011

Nuova riforma; VERGOGNA!!!

NON AGGIUNGO ALTRO...QUI SERVE PROPRIO UNA RIVOLUZIONE

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=172109&sez=HOME_ECONOMIA

Pensioni, donne a 62 anni nel 2012
Uomini a 66, stangata sull'anzianità/Video

Il ministro in lacrime quando parla di sacrifici
Rivalutazioni solo fino a 936 euro, cancellate le finestre


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ROMA - Lacrime e sangue sulle pensioni. E le lacrime sono anche quelle vere del ministro Elsa Fornero che si commuove illustrando le misure del governo. A togliere il ministro Fornero dall’imbarazzo è lo stesso premier Mario Monti, che prende la parola per continuare l’illustrazione delle misure previdenziali. Lo fa con grande disinvoltura e padronanza della materia ma poi si rivolge alla Fornero e aggiunge: «commuoviti ma correggimi».

«E’ stato deciso il completamento della riforma della previdenza con l’estensione dal primo gennaio 2012 a tutti del metodo contributivo per il calcolo delle pensioni per le anzianità future - si legge in un comunicato del governo -. Viene istituito un sistema flessibile per l’età di pensionamento, che viene elevata a 62 anni per le donne con una fascia di uscita flessibile incentivata fino a 70 anni, per gli uomini la fascia di flessibilità è tra 66 e 70 anni. Le regole per le lavoratrici del settore privato raggiungono l’equiparazione ai lavoratori nel 2018. Malgrado la situazione estremamente difficile, è stata garantita l’indicizzazione piena delle pensioni minime e parziale per quelle fino a due volte il minimo in circostanze estremamente difficili».

Fornero: introduciamo flessibilità, nel 2018 età minima 66. «Vogliamo introdurre il principio di flessibilità» nel sistema previdenziale e «introdurre incentivi al proseguimento dell’attività lavorativa. Un pensionamento dettato da un’età minima e da una fascia di flessibilità che incentivi al proseguimento». Dunque età minima a 62 anni per le donne, «con una fascia di flessibilità fino a 70 anni». L’età minima per gli uomini «oggi è a 65, ma più 1, quindi 66. Noi anticipiamo: inglobiamo una finestra, quindi arriviamo a 66. Nel 2018» si arriverà «a 66 di età minima» per uomini e donne. Lo spiega il ministro del Welfare. Una battuta del ministro, poi, sulle finestre del sistema previdenziale: «un bizantinismo che abbiamo cancellato».

In lacrime sui sacrifici. Scoppia in lacrime il ministro quando parla della misura decisa dal Governo sulla deindicizzazione. Dopo aver illustrato gli interventi previsti dalla riforma previdenziale, Fornero passa poi ad annunciare i sacrifici chiesti sul versante della deindicizzazione delle pensione, parola, quella di «sacrifici», che non riesce però a pronunciare e si scioglie in lacrime. «I vincoli finanziari oggi sono severissimi: nessuna riforma nell’anno della sua introduzione da risparmi. È un meccanismo lungo. E allora abbiamo dovuto, e ci è costato anche psicologicamente, chiedere un sacrificio».

Contributo da pensioni più ricche. «Abbiamo chiesto un contributo di solidarietà alle pensioni più ricche e avvantaggiate». Lo ha detto Elsa Fornero, in conferenza stampa.

Evitare privilegi. «Abbiamo passato al setaccio il sistema pensionistico per individuare privilegi ed eliminarli o attenuarli». Ha aggiunto Fornero spiegando che si è optato per «un metodo uniforme per il calcolo della pensione: per tutti si calcola con la stessa formula che è metodo contributivo. Nessun euro deve essere perso».

Monti: deindicizzazione pensioni ma salve le minime. È prevista la «deindicizzazione delle pensioni». Lo ha detto il premier Mario Monti spiegando che vengono salvaguardate «le pensioni minime» e «grazie ai proventi dello scudo fiscale» viene garantita la «piena copertura dall’inflazione alle pensioni tra i 480 euro e la doppia della minima». Per la precisione la pensione minima è di 467,43 euro.

Cremaschi: se piange Fornero figuriamoci i pensionati
. «Se piange il Ministro Fornero figuriamoci lavoratori e pensionati. Serve uno sciopero generale». Così Giorgio Cremaschi, della Fiom, contro la manovra del governo a cominciare dalle pensioni.

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