venerdì 28 settembre 2012

Nokia e la vergogna

Grazie a gente come questa c'è chi, come me, si rovina dei mesi importati e delicati della propria vita e si sente dire che visto che il bimbo non è ancora nato, per loro non conta come "carico" economico sulle spalle di un dipendente con 13 anni di anzianità ed un futuro da costruire, una famiglia da mandare avanti. Qualcuno mi deve spiegare come una così, improvvisamente si ritrovi a coprire un ruolo simile, in un paese come il nostro in cui è risaputo che la meritocrazia non conta un cazzo. E mi deve anche spiegare come osi parlare di "mobilità volontaria" e come il suo ufficio del personale osi rivolgersi a chi ha mandato avanti per anni l'azienda (perchè non la si manda avanti a forza di inutili meeting tra manager strapagati, che in questi anni hanno solo peggiorato le cose grazie alle loro "scelte strategiche" tipo la fusione con Siemens che ora porta agli esuberi) dicendo che sono solo tecnici. La vergogna non ha mai fine, nemmeno quella del nostro Governo che non smette di dirci che siamo con le pezze al culo e di tassarci ma poi non si rifiuta di pagare la mobilità a migliaia di dipendenti per un'azienda che oltre a non essere italiana non è nemmeno in fallimento, anzi!
Tutti noi paghiamo queste mobilità ed evidentemente va bene così.
Questa è l'Italia e questo è lo stimolo che si dà ai giovani.
Se queste sono le donne in carriera, sono fiera di non esserlo e di non averlo mai avuto come obiettivo.
VERGOGNA.

http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/16985_nsn-cappello-mobilita-volontaria-entro-settembre.htm


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