giovedì 3 dicembre 2009

Dovere del giovedì


Il giovedì sera su Raidue c'è Annozero.
Una volta non lo guardavo, ora mi sembra quasi un dovere.
Anche stasera dunque ho adempiuto al mio dovere di cittadina italiana ormai disgustata dai fatti politici quotidiani.
Anche se c'era Ghedini.
Anche se c'era come sempre Belpietro (che secondo me è il fratello segreto della Santanchè; guardatelo bene e se ci riuscite ascoltatelo anche, tratti somatici e capacità intellettuali sono pressochè identiche!)
Anche se ad un certo punto dal pubblico si è alzato un giovane (si fa per dire, tra idee ed aspetto gli avrei dato 100 anni portati male) che annunciava tronfio il loro Berlusconi Day in febbario (per contrastare il No Berlusconi Day del 5 dicembre).
Ebbene sì, ce l'ho fatta, sono arrivata alle fantastiche vignette di Vauro anche stasera.
Ma che fatica.
Che fatica sentirsi ricordare, sempre dal centenario di cui sopra, che 15 milioni di italiani (vabeh, teniamo anche conto dei brogli eh) l'hanno votato.
Che fatica sentire un Ghedini che sostiene tutto convinto che quando gli verranno assegnati i giudici che vogliono loro, solo allora il suo "assistito" si presenterà ai processi.
Che fatica sentire sta gente nominare la democrazia!
Soprattutto; che fatica, anzi che pena sapere che persone straordinarie come Falcone o Borsellino sono morte a causa di tutto questo, e sembra non essere servito a nulla.


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