venerdì 10 luglio 2009

G8 - L'Aquila


In questi giorni ai Tg di ogni rete ci hanno bombardati di immagini e considerazioni sul G8,
tutte piuttosto romanzate ovviamente a favore dello psiconano, e qui eviterei ogni commento perchè mi sembrerebbe come si suol dire di sparare sulla Croce Rossa.
Per quello che ho potuto capire dai pochi Tg accettabili, di questo G8 salvo Michelle Obama che non è andata a fare shopping nelle vie fighette di Roma come fanno sempre tutte, per rispetto della crisi, e si è portata a casa gli avanzi dei suoi pranzetti romani.
Salvo con ammirazione e rispetto la povera gente che sta da mesi a morire di freddo ed ora di caldo nelle tendopoli, e che vivrà per chissà quanti anni nelle famose casette di cui tanto si vanta il governo.
Salvo lo striscione (fatto benissimo tra l'altro) "Yes we camp" per far capire ai "grandi" che i sorrisoni non rispecchiano poi tanto la triste realtà.
Vorrei poter dire che salvo la faccia del nostro Paese, ma per l'ennesima volta non è così, nonostante i servili romanzetti dei Tg.




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