lunedì 13 luglio 2009

La vita


Sabato ho fatto un'esperienza straordinaria; ho allattato un micetto di neanche 10 giorni!
Col biberon apposito, ovviamente.
Non mi era mai capitato prima ma è una sensazione unica; vedere questo scricciolino solo al mondo, affamato, che ha ancora gli occhietti semichiusi e non vede il biberon, ma che appena lo trova gli si attacca e ciuccia come un bimbo, aggrappandosi alla vita con tutte le sue piccole forze, ti fa capire quanto sia importante ogni vita, anche la più invisibile.
Questo patatino è rimasto 3 giorni in un cespuglio prima di essere trovato da alcuni passanti che l'hanno portato a Francesca, la ragazza che mi sta insegnando il mio nuovo lavoro.
Lei l'ha chiamato Michael, in onore di Michael Jackson, anche se a Jacko penso che il micetto sarebbe sembrato già troppo scuro; è grigio come un certosino, ed ha la codina tigrata.
Per fargli fare i bisognini (invisibili) bisogna massaggiarli continuamente pancino e sederino, ma ciò che gli manca di più è il contatto con la sua mamma. Nello scatolone si attacca ad un maglione e non si muove più.
Non è il modo migliore per iniziare a vivere, ma spero proprio che il futuro riservi a questo piccolo coraggioso una vita serena e semplice, che di difficoltà ne ha già viste troppe.

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